i TIM TOUR - Napoli - Piazza del Plebiscito - venerdì 19 luglio 2002
Intervista nella trasmissione "Bande sonore" con Alessia Mancini trasmessa il 20 luglio 2002 su Italia1 alle ore 11.55.
Alessia Mancini: Elisa! Ah, vedo che sei rilassata. Ma qui fuori c'è un sacco di gente, anzi c'è tutta Napoli che ti sta aspettando! Sei emozionata?
Elisa: Si, un po' adesso comincio …
Alessia Mancini: Senti … ho saputo che tu qualche volta ti diletti a creare abiti. Quindi, dimmi la verità, qual è l'abito adatto per un grande concerto?
Elisa:
[descrivendo il proprio abbigliamento] Un pezzo di stoffa rossa legato al polso assolutamente non legato ad idee politiche. Una specie di pezzo di camicia … di polso di camicia … degli anni sessanta della soffitta della mamma. Una cintura che mi ha regalato un fan che credo abbia fatto lui e che trovo bellissima. E poi una maglietta che mi ha mandato una ragazza che è una stilista. Questo è il mio amuleto. Questo me l'ha regalato mia madre. Sono dei lapislazzuli e questa forma particolare è un simbolo di forza del popolo azteco.Alessia Mancini: Molto spesso vedo che quando canti tieni gli occhi chiusi. È una forma di timidezza o lo fai per concentrarti?
Elisa: Penso che non sono molto cosciente di cosa faccio sul palcoscenico, però credo che è un mio modo per … credo che sia anche per timidezza … però penso che è il mio modo di cercare di entrare completamente dentro la musica.
Alessia Mancini: Questa è l'estate di spiderman, dei supereroi. C'è un supereroe che tu ami particolarmente, uno che preferisci?
Elisa: Spiderman … l'ho visto già due volte … adesso devo tornare.
Alessia Mancini: Io trovo bellissima la scena del bacio a testa in giù. Penso che tu sia d'accordo con me.
Elisa: Si quella è fantastica … però in generale … cioè … anche quando prova … vai! vai! … la ragnatela … abracadabra … tutte le cose …
Alessia Mancini: E se potessi avere un superpotere quale sceglieresti?
Elisa: Uau … che strano! Ho pensato questo pomeriggio a questa cosa dei superpoteri … stranissimo! Hem … mi piacerebbe volare!
Alessia Mancini: Una piccola Peter Pan!
Elisa: Siii …. volare … così non devo più prendere gli aerei … vado da sola in turnè!
[Spero che la banalità di alcune domande sia da addebitare agli autori, e non alla povera Alessia Mancini, che non ci fa una bella figura! Comunque, la trasmissione televisiva Bande Sonore è confezionata per un pubblico che ama sentire certe cose, e quindi non bisogna essere delusi più di tanto. E poi, pensiamo a quei fortunati ammiratori che hanno sentito citare i propri regali … loro saranno felicissimi! (vero, Lorenz?)]
Intervista nella trasmissione "MTV live on on tour" con Paola Maugeri trasmessa il 20 luglio 2002 su MTV alle ore 19.30.
Paola Maugeri: MTV live on tour. Elisa, come stai?
Elisa: bene bene … siamo qui …
[sorride e balla sulla musica di sottofondo].Paola Maugeri: Possiamo ballare un po' di questa musica … mo è … perché no? Come stanno andando questi concerti?
Elisa: Bene, siamo molto contenti.
Paola Maugeri: Tu sei soddisfatta?
Elisa: Molto, molto.
Paola Maugeri: È esattamente così come li volevi?
Elisa: Devo dire che per la prima volta sono proprio concentrata su nell'esecuzione dei pezzi … non ho nessuna preoccupazione … cioè minima proprio … sulle … sulle canzoni … due ore mi passano così. Sono contentissima.
Paola Maugeri: Com'è vivere all'altezza dei propri sogni? Perché poi credo che ci sia tantissima paura di non riuscire a perseguire i propri sogni e molte persone si fermano ancor prima di averci provato. Invece poi chi ci riesce … credo che sia una cosa bellissima riuscire veramente a vivere all'altezza dei propri sogni!
Elisa: Sì è bellissimo … però … cioè … quando la sogni è un po' diversa da quando la vivi perché comunque nel sogno non ci sono tutte le parti difficili, immagini solo le cose belle, invece poi ci sono anche delle cose molto dure … cioè … anche … anche questa cosa, questo mondo che può sembrare molto bello e quasi perfetto dal di fuori, non lo è!
Paola Maugeri: Molte filosofie orientali dicono che non è un caso che tu stia vivendo in questo momento …
Elisa: NO!
Paola Maugeri: … questa situazione …
Elisa: ESATTO!
Paola Maugeri: … ed è vero perché …
Elisa: Mah, secondo me quando ti succedono quelle belle …
Paola Maugeri: È vero!
Elisa: … ti viene quel pensiero … ti dici mah … no non è possibile … perché proprio ti vien da ridere … e infatti io ci credo nel destino!
Paola Maugeri: Anch'io ci credo molto.
Elisa: E si!
Paola Maugeri: Ultimamente ho visto che stai suonando molto di più la chitarra.
Elisa: Sì.
Paola Maugeri: Quando … quando è successa questa cosa … quando hai realizzato che volevi comunque avere una presenza più strumentale sul palco?
Elisa: Mah ho pensato … cioè … perché continuavo a dirmi quando imparerò a suonare meglio suonerò … suonerò nei miei concerti … così … però non arrivava mai quel momento! Ho cambiato, ho dovuto cambiare, un po' metodo cioè … ho pensato che è meglio cominciare nonostante qualsiasi critica … anche da parte di me stessa …. SOPRATTUTTO … che magari cioè da sola mi dico comunque … si lo so che non che non sono una chitarrista cioè non sono una musicista diciamo …
Paola Maugeri: Una strumentista.
Elisa: Sì, sì legata proprio alla cultura della chitarra …
Paola Maugeri: Certo, certo.
Elisa: … che non la conosco bene … non la conosco per niente, però quel poco che la conosco mi è servito anche nelle canzoni, nella composizione. Siccome certi giri, certi riff che ho fatto gli ho fatti io, come … cioè … diciamo come per averli pensati, e li ho anche
Paola Maugeri: La medodia.
Elisa: Sì, li ho anche eseguiti nei dischi, però non li suonavo mai dal vivo per cui … eh ho detto … perché avevo paura di sbagliare cantando e suonando insieme, invece ho detto no! Perché devi pensare così? Cioè ho proprio cambiato ottica. Ho detto no, il palco deve rimanere un laboratorio.
Paola Maugeri: Secondo me le cose che fai sono assolutamente giuste nell'economia di un tuo concerto. Le trovo giuste. Nessuno si aspetta da te che tu debba esser strumentista ma invece è bello vedere che tu abbia affinato anche quel lato prettamente strumentistico. E comunque suoni bene e quindi è bello!
Elisa: Grazie! Sì ho pensato … comunque non credo sia la tecnica … ho detto cioè …
Paola Maugeri: Non è la tecnica infatti!
Elisa: … a me a me cosa interessa? Cioè … mi piacciono tanti musicisti che non sono per niente tecnici, però suonano proprio da sentir cuore. A me piace quello, allora ho detto perché devo negare a me stessa questa cosa? Di provarci, almeno!
Paola Maugeri: E poi tu pensa a persone come Billy Hollyday
[non so come si scrive … perdono!] …. cioè era … quanti strumentisti … John Lennon neanche sapeva leggere la musica eppure che grande melodista era!Elisa: È vero … incredibile!
Paola Maugeri: Quindi è l'approccio come giustamente dicevi tu …
Elisa: Sì.
Paola Maugeri: … che è totalmente diverso.
Elisa: Cercare di prendere confidenza, cioè non aver paura del proprio bambino, no? cioè che a volte la … la musica che fai … quando va in mano magari al produttore, poi la suonano nel disco, poi arrivano quelli dell'orchestra, poi smissa … si crea come un po' una distanza fra te …
assolutamente
Elisa: … e la musica, no, …
Paola Maugeri: Assolutamente!
Elisa: … e invece se … se in questo atteggiamento di cercare di sentirla sempre mia … è come … cioè mi da l'idea come di avere un bambino piccolo e di …
Paola Maugeri: Da curare.
Elisa: … sì, di manipolarmelo, cioè di coccolarmelo, proprio non di lasciarlo da solo … che in fondo cioè non è lei che si allontana ma sono io!
Paola Maugeri: ########
[non ho capito chi!] diceva "less is more" …Elisa: Sì.
Paola Maugeri: … "meno è più" … perché in Italia c'è molto questa tendenza a fare dei dischi overproduced …
Elisa: Non solo in Italia.
Paola Maugeri: … e trovo che invece sia una cosa cosa bellissima …
Elisa: Sì.
Paola Maugeri: ... quando una canzone è bella, è bella con una chitarra acustica e basta, non ha bisogno di …
Elisa: Infatti! Infatti ho passato un periodo quando ho scritto "Asile's world" ero in un momento molto di … di grande cambiamento e provavo completamente … cioè nuovi ... modi completamente diversi di scrivere. Quindi con le tastiere, con proprio i sequencer, facendo prima delle basi magari dove non c'era assolutamente nessuna melodia … però solo così … creare qualcosa.
Paola Maugeri: Creare anche dei loop sui quali …
Elisa: Esatto, e poi ci … ci lavoravo sopra. Però ho scoperto che è stranamente limitante PER ME quel modo di lavorare perché mi porta sempre su un certo filone …
Paola Maugeri: Certo, certo.
Elisa: … su una certa linea, mentre in realtà INCREDIBILMENTE con una chitarra o addirittura … col pianoforte … o addirittura con niente cioè solo con la melodia, con la voce …
Paola Maugeri: Certo.
Elisa: … non hai nessun … nessuno
Paola Maugeri: Limite.
Elisa: … limite.
Paola Maugeri: E quindi stai studiando materialmente lo strumento, ti capita di metterti lì o comunque suoni più che studiare magari …
Elisa: No, infatti non studio praticamente. Infatti mi diverto! La mia vita è migliorata!
[ride maliziosamente] Non faccio niente! Suono quando mi va, e scrivo un sacco di pezzi, così ogni volta che ho voglia. Scrivo. Mi piace! Sto bene!Paola Maugeri: Tu hai talento Elisa, e chi ha talento non è mai solo … come dire, cioè …
Elisa: Grazie!
Paola Maugeri: … tu basti a te stessa, qualsiasi cosa possa succedere.
[Elisa fa segno così così] Sì, tu basti a te stessa, fidati!Elisa: Sì, quando … quando continui a pensare alla vita come un cartone animato di Walt Disney, io basto a me stessa. Quando comincia a sentire bene … com'è la realtà, sono momenti in cui nessuno … IO CREDO che nessuno può bastare a se stesso. Ma è bello! Meno male!
Paola Maugeri: Stai bene!
Elisa: Sì anche tu, grazie!
Paola Maugeri: Grazie!
Elisa: Prego, ciao!
[Perché ho trascritto questa lunga intervista? Perché è stata per me molto interessante, ed Elisa mi è sembrata molto sincera, a suo agio e serena (diversamente da quella di Bande sonore). Ma il motivo più importante, è che la mia amica Laura era in vacanza, e mi dispiaceva l'avesse persa!]