8.2 - NON SONO MATTO!

Dopo il mio viaggio, ero finalmente tornato a casa. Lì ho dovuto confessare il mio dolore alle gambe, di cui non avevo parlato per telefono per evitare preoccupazioni, anche perché non riuscivo quasi a salire le scale! C'è voluta una settimana affinché passasse del tutto! Comunque, il giorno dopo, nonostante la stanchezza del viaggio, ero tornato già al lavoro.

Quando ho fatto sviluppare le foto, alcune non erano venute benissimo. Proprio nella mia foto con Elisa, son venuto con un occhio normale e l'altro guastato dal flash. Però non fa niente! Da Tinny ho potuto scaricare anche le foto degli altri. L'importante è conservare i ricordi. Ho fatto ingrandire la mia foto con Elisa, e l'ho appesa proprio vicino alla mia scrivania di casa, così la posso guardare ogni volta che voglio. Ho stampato dal computer pure una riduzione e l'ho sistemata nel portafoglio, accanto alla tessera del fan club. Gli altri pensino quello che vogliono, che sono matto, immaturo, sciocco. Non m'importa. Non m'importa più. Ho scoperto che la parte del mio cuore che batte per la musica, ormai lo fa solo in onore di quella di Elisa. L'altra musica mi piace ancora molto, vari generi e vari cantanti, ma è quasi sempre solo divertimento: per la Musica di Elisa, c'è amore.

Pensate non sia possibile che la stessa artista, la stessa persona, la stessa ragazza possa esprimere la dolcezza di "Dancing", il senso di smarrimento di "A little over zero", e la forza assurda e travolgente di "Cure me"? Ma quell'artista non l'ho sognata, non è frutto della mia immaginazione. Esiste davvero, l'ho persino incontrata di persona a Campagnola, in provincia di Reggio Emilia. Lo prova una foto che ho scattato con lei. Lei si chiama Elisa. Poetessa. Cantante. Compositrice. Musicista. Pittrice. Artista. Una brava ragazza, a cui piace divertirsi. Se vi capita, ascoltatela. Possibilmente, dal vivo. Scoprirete che non c'è nessuno come lei.



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