6.1 - DOPO IL CONCERTO.
Nel dopo concerto, ci siamo riuniti ancora a chiacchierare, a scambiarci pareri. C'era chi mi domandava: "come ti è sembrato il tuo primo concerto?". Io per la verità non sapevo cosa rispondere, avrei voluto chiedere: "ma sono tutti così?". Gli altri hanno detto che questo era uno dei più belli degli ultimi tempi. Quanto sono stato fortunato! Ma forse Elisa, davanti al "suo" pubblico, si è sentita più serena, libera di sperimentare, di osare, ed è venuto fuori questo capolavoro.
Molti andavano via e salutavano. Ovviamente non si poteva dire ciao a tutti, ma credo non fosse necessario perché tutti ci lasciavamo con la voglia e l'intenzione di incontrarci di nuovo, un giorno, in occasione di qualche concerto o raduno. Ad un certo punto, Lorenz ha radunato la truppa della sua Cinquecento per portarli a nanna, visto che la mattina dopo si sarebbero dovuti alzar presto per iniziare il viaggio di ritorno verso la Lombardia. Tra questi c'era anche Laura, che aveva interpretato male le parole di Lorenz e che aveva creduto dovessero partire immediatamente. Stava già cercando di avvertire i genitori dell'anticipo, ma poi si sono chiariti. In ogni caso, ho dovuto salutare subito Laura, con due baci sulle guance ed un grosso CIAO. Per Lorenz avevo solo una stretta di mano, ma credo non si sia affatto offeso!
Io dovevo prendere due autobus ed un treno, e le gambe mi facevano ancora male, ma decisi di rimanere con gli altri che ancora si trattenevano per mangiare. Purtroppo i ristoranti erano tutti chiusi, e abbiamo dovuto ripiegare sul chiosco all'interno dell'area del concerto. C'erano Marina, Sara, Matteo, Chiaraconlacappa, Chiarasenzalacappa, Vale, Daniele, Betta, Francesca, Claudia e molti altri. La scelta era fra le piadine (tra cui la piedina Elisa con la nutella) e le patatine. Io ho scelto le patatine. Quel giorno avevo mangiato pochissimo, ma non avevo fame. Avrei preferito andare subito a dormire, avrei voluto fare come la sera prima, che ho lasciato gli altri che tornavano al bocciodromo. Ero esausto, ed era saggio riposarsi il più possibile per affrontare la dura giornata che mi aspettava l'indomani (come aveva fatto Lorenz!). Ma questa volta avevo deciso di mettere a nanna solo il mio noioso buon senso, e di godermi gli ultimi minuti con i miei nuovi amici!