4.2 - L'INCONTRO CON ELISA.

Quando si avvicinava il momento dell'incontro, ci siamo radunati nei pressi del palchetto. C'erano delle sedie. Marina ci ha consigliato di metterle via perché erano inutili ed occupavano solo spazio, ma non c'è stato verso. In effetti son servite solo ad aspettare che lei arrivasse. Dopo, non so che fine abbiano fatto.

Quando lei è arrivata, ovviamente la piccola folla di folli ha iniziato ad agitarsi. Era sorridente e appariva serena, anche se già sapeva cosa l'attendesse. È salita sul palchetto, e per alcuni minuti si è lasciata fotografare in pose da "diva". Noi sembravamo tanti giornalisti, e lei la più richiesta delle star di Hollywood. Indossava splendidi vestiti, alcuni dei quali aveva disegnato da sé, ed ha ricevuto molti complimenti da tutti: una bellissima felpa con un collage di sue immagini irregolarmente disposte e divise da frange bianche; per pantalone una mimetica militare in uso prima del 1995 (completamente verde, non pezzata), ma abbellita da splendidi e colorati ricami di fiori e farfalle, nello spirito di "mettete dei fiori nei vostri cannoni"; scarponi marroni; un sottile braccialetto rosso sul polso sinistro; una fascia rossa ed un orologio sul polso destro; un anellino sul dito anulare destro; una collana di corallo turchese ed un'altra di metallo, forse quell'inseparabile ciondolo di lapislazzuli ricevuto in regalo dalla sua mamma che indossa anche nel video di "Come speak to me"; un paio di orecchini. Complessivamente, considerando anche la bellezza del suo viso e la sua splendida forma fisica, una delizia per gli occhi.

Si è capito abbastanza presto che non sarebbe stato possibile far svolgere l'incontro nella stessa atmosfera serena del raduno precedente, sia perché il luogo era troppo piccolo ed affollato, sia perché c'era troppo poco tempo a disposizione. A tal proposito, dopo si è saputo che Elisa era disponibile in albergo da molto più tempo, ma è stata portata dal suo staff sul luogo del concerto molto tardi. Se fossero andata a prenderla prima, avremmo avuto maggior tranquillità. Comunque, si è andati avanti lo stesso. A turno, si saliva sul palchetto, si dicevano due parole ad Elisa, si ritirava l'autografo, si lasciava la propria lettera o il proprio regalo, e si faceva la foto. Una specie di catena di montaggio, o peggio, un circo con l'attrazione che si faceva fotografare a pagamento. Povera Elisa! Si sarà sentita quasi un oggetto! Molti di noi hanno rinunciato ad andare da lei, per non disturbarla, o perché infastiditi dal fatto che venisse trattata in quel modo. Io non ho avuto il coraggio di non andare, perché era la prima volta che la vedevo, perché ci tenevo a consegnarle una mia lettera, perché volevo il ricordo di una foto insieme e di un autografo. Ma non perché lei è famosa. Avete presente quando si ha una persona cara e si desidera fare insieme a lei una foto? Oppure quando le si fa scrivere una frase carina sul proprio diario? Certamente io non conoscevo Elisa e lei non conosceva me. Il legame era l'amore per la sua Musica. Temo che non tutti vivessero la cosa come me, ma spero almeno che gli "amici" fossero la maggioranza.

Elisa si è sottoposta con pazienza all'attenzione dei propri ammiratori. Aveva sempre un sorriso per tutti, e nelle foto si esibiva anche in pose divertenti. Ha ricevuto un sacco di regali. Lorenz da Como le ha portato … un bidone giallo. Quando avevo visto in precedenza quell'oggetto, non ne capivo il senso. Poi, quando è servito per raccogliere la miriade di cose che noi ammiratori portavamo ad Elisa, ho capito che Lorenz è stato un GENIO. Poi lui mi ha detto che nel bidone c'erano anche suoi ulteriori regalini. Un altro ragazzo le ha portato una maglia azzurra numero 1 con il nome "Elisa". Francesca le ha regalato un scacciaspititi, che Elisa ha mostrato a tutti come un trofeo. Come sempre, son piovuti un mare di peluche e di piccoli oggetti.

Ad un certo punto, Elisa ha incontrato due disabili. Per farlo è scesa dal palchetto, ed è stata a due centimetri da me e da tutti gli altri fan. Vorrei far notare che nessuno ha approfittato dell'episodio per avvicinarsi troppo o rubare una stretta di mano. Io, in particolare, non volevo nemmeno respirare affinché non si accorgesse della mia presenza. Mi sono reso conto che noi ammiratori tendiamo a proteggerla, a difenderla, ad amarla come se fosse una sorella. È una cosa strana: per noi non è mai una stella della musica lontana ed irraggiungibile, bensì è l'amica della porta accanto, anche se lei nemmeno ci conosce. Misteri della musica, della Sua Musica!

Quando è arrivato il mio turno, mi son fatto prendere dall'emozione. Avevo paura di rubare troppo tempo, di essere troppo invadente, di dire stupidaggini, di cadere per terra. Con un filo di voce, tanto che non so come m'abbia sentito, mi sono presentato e le ho detto che la lettera che avevo in mano conteneva delle poesie che le avevo dedicato. Lei mi ha ringraziato, ed ha firmato la mia copia del singolo "Time". Sembrava davvero contenta di vederlo, ed ha fatto felice anche me, perché era questo il motivo per cui l'avevo tanto cercato per negozi prima di andare al raduno. Poi abbiamo scattato la foto. Non è venuta molto bene, ma ugualmente ho fatto un ingrandimento da appendere in camera, ed una riduzione da mettere nel portafoglio. Avevo anche un regalo, un libro, ma non glielo consegnato, perché mi sono reso conto che non avrebbe mai potuto leggerlo. C'era troppa gente, ed io sono stato per lei uno dei tanti, troppi ammiratori che le sono passati davanti. Non credo che avrà mai modo di leggere la mia lettera e le mie poesie. Nonostante ciò, serberò sempre un dolcissimo ricordo di questo piccolo incontro.

Poco dopo di me, è salita sul palchetto la mia amica Laura. Lei era tra quelli che, per non dar fastidio ad Elisa, non volevano salire. Poi, si è convinta, perché ci teneva a spiegare ad Elisa di come avesse portato i suoi genitori un po' scettici ad assistere ad un suo concerto, convincendoli "sul campo" della sua bravura. Ha scattato anche lei una foto, però, diversamente da me, da aggiungere ad una già ricchissima collezione.

Subito dopo ci siamo diretti, su mia proposta, nei pressi del palco del concerto, sia per liberare un po' la zona troppo affollata, sia per conquistare la prima fila. Perdonami Laura! Se avessimo aspettato ancora un po', avremmo visto Ax dedicare ad Elisa una canzone, "Rambling bomb", ed Elisa commuoversi! Quando mi son reso conto di ciò che avevamo perso vedendo le foto su Tinnitus, mi sono davvero dispiaciuto. Ma si sa che non è possibile essere presenti in più luoghi contemporaneamente! Dopo ho saputo da Angelo di Matera che quella canzone era un inedito che Elisa aveva cantato nei suoi vecchi concerti.



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