3.8 - LA MATTINATA DI DOMENICA.
L'indomani mattina, ho avuto una brutta sorpresa. Appena sveglio, quando ho tentato di scendere dal letto, mi sono accorto che il dolore alle ginocchia era aumentato moltissimo, tanto da far fatica a camminare. Sbirciando fuori dalla finestra, inoltre, era evidente che era sceso il diluvio durante la notte. Stava ancora piovendo. Ancora una volta, mi sono domandato chi me l'avesse fatto fare. Ma con meno convinzione, dato che la splendida giornata che avevo passato sabato già mi ripagava di tutte le fatiche. Ad ogni modo, mi sono preparato per scendere a fare colazione alle 8.00. Ho mangiato parecchio, approfittato di quello che potevo, ed ho fatto bene, visto che quel giorno avrei mangiato davvero pochissimo. Son risalito in camera, ho fatto con calma una doccia e mi sono rilassato guardando la solita agoniata MTV.
Alle 11.00 circa, ero all'ingresso della festa dell'unità. Mi son portato appresso l'impermeabile, perché il tempo non prometteva davvero nulla di buono. Quasi contemporaneamente stava passando con l'automobile Marina assieme ad altri di noi, però loro dovevano passare in albergo a fare non ricordo cosa, quindi ci siamo dati appuntamenti a più tardi. Pioveva. Sono andato a prendere un caffè nel bar vicino all'entrata. Poi, poco prima che tornasse Marina, ho avuto modo di incontrare e parlare con Natalia, una ragazza di Bari, come me, e con Angelo, di Matera. Nel frattempo arrivavano un po' tutti, e ci sistemammo sotto il gazebo, visto che pioveva! Marina aveva freddo, perché non aveva portato con sé nulla di abbastanza pesante. Ho fatto un salto ad uno stand di abbigliamento che stava per chiudere, ed ho visto che vendevano delle felpe. Son tornato con Marina che ne ha acquistato una per la modica cifra di … trenta euro! Comunque, è stato per necessità!
Marina, coadiuvata da Matteo, era a disposizione dei nuovi arrivati per fare le nuove tessere. Qualcuno (forse Betta e Sara) ha posizionato gli striscioni. Daniele ha portato da casa una televisione ed un videoregistratore, così abbiamo potuto visionare in anteprima il regalo che il fan club ci aveva promesso: non erano i gattini, come qualcuno ridendo aveva sussurrato, bensì il primo video-magazine, con splendide immagini di Elisa tratte direttamente dal suo archivio personale, che Marina si è con pazienza visto interamente scegliendo gli spezzoni più divertenti. Per noi ammiratori, è stata una splendida chicca. Difatti, non appena la cassetta è stata inserita nel videoregistratore, molti di noi si sono fermati a guardarla. Davvero una bella cosa.
L'affluenza non è stata così massiccia come ci si aspettava, e le nuove tessere sono state pochine. Tutta colpa della pioggia. La gente chiamava al telefonino Daniele e Marina per sapere se si faceva il concerto. Loro si mostravano ottimisti, ma che ne potevano sapere? Le nuvole grigie e cattive sembravano intonare in coro: DI-LU-VIO! DI-LU-VIO! DI-LU-VIO! … La pioggia andava e veniva. Noi, sul posto, non eravamo tanto fiduciosi, però in fondo non ci dispiaceva che ci fosse meno gente del previsto.
L'accoglienza si è svolta abbastanza tranquillamente. C'era chi guardava foto, chi la videocassetta, chi chiacchierava. Ogni tanto arrivava una vecchia conoscenza, è giù con baci ed abbracci! Abbiamo scattato persino qualche foto di gruppo. Insomma, non ci siamo assolutamente annoiati ed eravamo abbastanza sereni, nonostante non sapessimo ancora se Elisa avrebbe cantato.