3.6 - LA CENA IN PIZZERIA.
Il tempo passò in fretta, e dovetti raggiungere gli amici del raduno. Arrivai alle 21.15, perché il mio albergo era abbastanza distante ed io dovevo andare a piedi e piano, per i dolori!
Per chi non c'era, descrivo la festa dell'unità. Si svolgeva, come già detto, nel bocciodromo. Per la verità non so se tutto lo spazio riservato appartenesse in realtà a quella struttura, perché era veramente molto ampio. L'entrata era gratuita, ma c'era una cassettina per le offerte al partito (!). Sulla sinistra, in fondo, c'era un palco per i comizi e per i vari complessi folk che si dovevano esibire, mentre sulla destra, sempre in fondo, c'era lo spazio riservato per il concerto di Elisa. Ancora sulla destra, ma appena dopo l'entrata, c'era il gazebo destinato alla biglietteria del concerto ed al fan club. Disseminati per tutta la struttura c'erano negozietti, ristoranti, bar, e tutto quello che serve per spillare i soldi ai visitatori.
C'era un caos incredibile. Per mangiare siamo andati tutti insieme in una delle pizzerie, ma ci siamo dovuti dividere in piccoli gruppi perché non venivano prese ordinazioni, bensì all'entrata si scrivevano su un foglio le proprie richieste, si pagava e si entrava aspettando che servissero il tutto ai tavoli. Nel mio gruppo c'era anche Laura, alla quale non volevano portare la pizza capricciosa che aveva chiesto. Evidentemente, qualcuno si era imbucato e l'aveva intercettata al suo posto. Ad ogni modo, alla fine siamo riusciti a farcela servire. Non vorrei far critiche, ma la pizza era orrenda, tanto che alcune persone, seppure affamate, l'hanno lasciata a metà. Inoltre ho visto troppi ragazzini a servire ai tavoli. Ma come? Alla festa dell'unità c'è lo sfruttamento del lavoro minorile? So che era una situazione di emergenza, ma era proprio necessario ricorrere ai fanciulli? Se non altro, per una questione di coerenza! Comunque, a parte la scarsezza del servizio e del vitto, senz'altro da addebitare alla confusione più che ad altro, è stata una bellissima serata.
Con noi stava mangiando anche Erik il magnifico fonico. Ha scelto di stare in mezzo ai fan, anziché assieme agli altri dello staff. Purtroppo, proprio lui ha dovuto dare la cattiva notizia alle ragazze della Sardegna che entrambe le date sarde erano state cancellate perché gli organizzatori non avevano pagato l'anticipo! Aveste visto che delusione nei loro volti! Per loro non sarebbe stato facile, perché la Sardegna è grande e collegata malissimo, ed i luoghi scelti per i concerti non erano nemmeno i migliori possibili (per essere buoni). Ma nonostante ciò sicuramente tutti i fan di Elisa della Sardegna (che sospetto siano tanti) avrebbero fatto di tutto per esserci almeno in una data. Anzi, molti di loro si erano già organizzati. Un vero peccato, perché per loro è difficilissimo (cioè: costosissimo) viaggiare. Speriamo che nelle prossime occasioni sia gli organizzatori sardi che lo staff di Elisa siano più attenti e più responsabili.
Eravamo distribuiti su più tavoli, quindi ci cambiavamo continuamente di posto per ascoltare questa o quella conversazione. C'era casino, ma era divertente. Si sa, quando si è a tavola, si discorre di tutto con più leggerezza. Per esempio, Marina ha raccontato alcune cose di Elisa, dei gustosi retroscena che solo chi è a stretto contatto con lei può sapere: la verità sulla prima audizione, come ha conosciuto la canzone "dedicato" cantata da Fiorello, la prima volta che la madre si è resa conto del talento straordinario della figlia, eccetera.