3.2 - LE NOTE STONATE.
Mi si permetta ora una piccola digressione, che abbraccia sia il sabato che la domenica. Daniele era continuamente interrotto da telefonate da chi gli chiedeva "dov'è sta sto Campagnola?" oppure "aiuto, al campo sportivo non c'è nessuno!" oppure "vienime a piglià!'" oppure "si fa tutto nonostante il maltempo?". Parlando con gli altri, ho capito meglio cosa stava succedendo. Sul manifesto d'invito, c'era scritto che il concerto si sarebbe tenuto allo stadio comunale, dove mi ero recato io non appena arrivato e dove non avevo trovato assolutamente nulla. Invece, il luogo era proprio presso il bocciodromo, all'interno della festa dell'unità! Chi si fermava allo stadio, non vedendo né persone né manifesti né altro si preoccupava seriamente che fosse stato tutto annullato, o di aver sbagliato paese! Poi mi è stato riferito che nemmeno la segnaletica per chi giungeva in automobile era molto chiara (un piccolo cartello tutto ricoperto dalla vegetazione!): Campagnola sembrava un paese che non voleva essere trovato! Per non parlare della festa dell'unità. Siccome in paese tutti sapevano che ci sarebbe stata e in che luogo, non si erano certo preoccupati di indicare il percorso con delle frecce. Solo nelle immediate prossimità dei parcheggi, c'erano delle piccole "P" (per terra, non in alto, quindi più difficilmente visibili da chi viaggiava in macchina) con scritto sotto Unità (nemmeno festa dell'unità). L'assoluta mancanza di mezzi pubblici di domenica ha costretto una ragazza di Lecce (la simpaticissima Valentina) a prendere un Taxi da Reggio Emilia, e non voglio nemmeno immaginare quanto possa aver speso! La stessa Marina, venuta con un'automobile che sembrava un'astronave con navigatore satellitare al seguito, si era persa nelle vicinanze. Era stato promesso uno spazio attrezzato per chi fosse venuto in tenda, ed invece non c'era nulla e si è dovuto improvvisare alla meglio, e sotto la pioggia! C'erano buchi clamorosi nell'organizzazione, ma non me la sento di biasimare Daniele, che in realtà si è dato molto da fare e che alla fine, posso assicurare io, era più morto che vivo dalla stanchezza. Spero di non sbagliarmi, ma per quello che ho visto, lui ha fatto tutto il possibile. Ha addirittura ospitato a casa sua alcuni fans. Forse semplicemente non era Campagnola il luogo giusto per fare un raduno con persone che vengono da tutta Italia, perché un ragazzo solo non può sopperire alla mancanza di mezzi pubblici, di indicazioni stradali e di informazioni in generale. Non si doveva fare a Campagnola, poco prima di un concerto, perché abbiamo avuto a disposizione pochissimo tempo per incontrare Elisa, e così si è creata una calca mostruosa, che ha reso quasi angosciante l'avvenimento. Chi è stato ai raduni precedenti, ha detto che il tutto si era svolto invece nella massima tranquillità e serenità, con un intero pomeriggio a disposizione per chiacchierare e vedere Elisa.
Il tempo era minaccioso, davvero brutto, con pioggia a tratti anche molto intensa e fastidiosa, ed il concerto è stato in forse fino all'ultimo momento. Nello staff c'era chi faceva la danza della pioggia, affinché questo "maledetto concerto" non si facesse (questo l'ho sentito io con le mie orecchie).
Già si sapeva che, celati fra gli ammiratori sinceri, ci sarebbe stata anche gente che era andata per scattare una foto con una persona famosa, e che magari aveva ascoltato di Elisa solo una canzone.
Si temeva che ci sarebbero stati problemi con la sicurezza e con lo staff, visto che già in passato c'erano stati molti litigi.
Tutto questo per far capire a chi non c'era che il clima non era esattamente idilliaco.