2.4 - UNA MATTINA DA ESPLORATORE SOLITARIO.
Arrivate le 8.00, sono sceso a fare colazione. Ho chiesto un caffè, ed ho preso quello che ho potuto, fregandomene dell'etichetta: un cornetto caldo, un piccolo panino con la nutella, due fette biscottate con burro e marmellata, succo d'arancia, acqua. Non avevo tanta fame, ma volevo "far rifornimento" per ogni evenienza.
Risalito in camera, con la televisione accesa su MTV (a casa mia, non riesco a vederla bene) ho finito di sistemare tutto e mi sono fatto con calma quella doccia che avevo desiderato sin dalla prima mattina.
Poi, credo intorno alle 10.00 circa, sono uscito in perlustrazione, per trovare il famoso campo sportivo dove si sarebbe tenuto il concerto. Seguendo le indicazioni, l'ho individuato facilmente, ma era tutto troppo strano. Non c'erano i manifesti del concerto, e non c'era alcun segno di attività all'interno. Così ho chiamato Daniele, per avvisare del mio arrivo e per chiedere dove e quando ci potevano incontrare. Mi ha risposto che il luogo dell'"accoglienza" era presso la festa dell'unità, alle tredici. Con l'aiuto della venditrice di prima, ho scoperto che tale festa si sarebbe svolta presso il bocciodromo. Cerca e ricerca, trovai finalmente anche questo luogo, e tornai in centro.
Decisi di visitare la biblioteca comunale, anche per usare la postazione internet, ma purtroppo un fulmine l'aveva danneggiata. Comunque le due impiegate sono state gentili, ed una di loro mi ha mostrato la disposizione dei libri. Nei negozi del centro ho comprato un gelato, un block notes, un pacco di gomme da masticare, e due bottiglie d'acqua. Nel frattempo, il cielo si stava annuvolando e qualche goccia di pioggia iniziava a cadere. Ho trovato un ristorante, ed ho chiesto informazioni sul prezzo e sugli orari.
Son tornato in albergo, dove lo straniero mi ha consegnato il numero segreto per aprire il cancello automatico. Salito in camera, ho messo le bottiglie d'acqua nel frigo, ho acceso la televisione su MTV, mi sono messo "comodo" sul letto scrivendo cose sul mio block notes nell'attesa di uscire a mangiare.
Dopo le tredici, sono tornato al ristorante dove ho ordinato cappelletti al ragù e costatine d'agnello. Da bere, acqua naturale. Insomma, mi sono trattato bene. Dopo, ho raggiunto la festa dell'unità, ma non c'era nessuno. Ho chiamato per telefono Daniele, che mi ha detto che sarebbero arrivati intorno alle 15.00. Sono andato in albergo a riposarmi, dove la signora delle pulizie, con cui ho chiacchierato un po', stava terminando di pulire la mia camera. Poi son tornato al luogo d'incontro, portandomi appresso un impermeabile per paura della pioggia. Ne parlo con tanta disinvoltura, ma in realtà a piedi ho percorso un bel po' di chilometri, perché l'albergo era dalla parte opposta rispetto alla festa dell'unità!