2.3 - L'HOTEL SPORTING.

Nonostante il paese fosse piccolo, trovare l'albergo non è stato così facile come avevo preventivato. Ho cercato di seguire le indicazioni ricevute telefonicamente all'atto della prenotazione, ma purtroppo mi sono un po' perso. Anche se era mattina presto, c'era il mercato. Quindi, ho chiesto aiuto ad una venditrice di fiori e piante molto gentile. Lei non era del posto, ma ha chiesto ad una negoziante nei pressi e mi ha dato le giuste indicazioni. Fra una cosa e l'altra, dopo aver girato parecchio con lo zainone sulle spalle, sono arrivato in albergo alle 7.30, scoprendo che non era poi così lontano dal centro.

Lo Sporting è un hotel a tre stelle, ma un po' strano. È posizionato accanto al cimitero comunale (!) e di fronte ad una bella pineta. Poco prima, c'è la caserma dei carabinieri. Per entrare c'è un cancello elettronico a combinazione, che permette agli ospiti di entrare a qualsiasi ora. Ma non è detto che si trovi qualcuno alla reception. Il personale è molto essenziale. La mattina c'è uno straniero, che si occupa anche della colazione. Il pomeriggio c'è il Sig. Sergio, che segue anche prenotazioni e pagamenti. La sera … non c'è nessuno, credo! Le camere sono ordinate da una ragazza del posto. Praticamente, tre persone tre.

Per fortuna, quando sono arrivato c'era lo straniero ad aprirmi. Fra le mie prenotazioni non c'era il mio nome, ma mi ha comunque dato le chiavi dell'unica camera singola disponibile, e mi ha avvisato che alle ore 8.00 avrei potuto fare colazione. Ho ringraziato, ed ho preso possesso della mia camera al secondo piano. Più che altro, era una soffitta. Era molto piccola e poco illuminata, con il letto che occupava gran parte dello spazio disponibile. C'era un armadio abbastanza capiente, con dentro due cuscini di riserva ma nessuna coperta aggiuntiva. C'era un frigo-bar, il condizionatore, una finestrella tipo Heidi nella baia di montagna, una televisione montata sul soffitto in direzione del letto, un telefono, le prese per caricare il telefonino. Il bagno era abbastanza grande ed aveva tutto il necessario, compreso l'asciugacapelli a muro, però la porta scorrevole della doccia era rotta e nel lavandino alloggiavano già due ragni! Più tardi, ho segnalato la cosa e mi è stata rifatta la camera. Comunque, dopo aver crudelmente assassinato i ragni perché la stanza serviva a me, che venivo da Bari ed ero tanto stanco, mi sono rilassato un po', ho acceso la televisione, ho avvisato casa, ho cominciato a disfare il mio zaino ed a collocare nell'armadio camicie e pantaloni.



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