1.4 - LA PREPARAZIONE DEL VIAGGIO.

La preparazione è stata un po' travagliata. Io non sono il tipo di andare all'avventura, ed ho voluto programmare ogni cosa (lo so, sono noioso!). Così ho controllato (con l'aiuto di internet) gli orari dei treni e degli autobus segnalati sulla lettera di convocazione. Sorpresa! Gli orari erano esatti, ma si riferivano ai giorni feriali. Il raduno era di domenica, quando non esistevano mezzi pubblici per raggiungere Campagnola! NIENTE PANICO. Sicuramente mi ero sbagliato. Così ho mandato mail a destra e manca, a Marina, a Daniele Sghedoni (l'organizzatore locale), al comune di Novellara (!), ma le risposte ricevute confermavano i miei atroci sospetti: di domenica, il paese di Campagnola non vuole essere raggiunto dagli 'stranei. OK, PANICO. Per la verità, Daniele si era offerto gentilmente di venire a prendermi con la sua automobile, ma io immaginavo che quel giorno ci sarebbero state per lui tante cose da fare, e quindi volevo assolutamente essere autonomo. La soluzione per me era solo una: prenotare per due giorni l'albergo, ed anticipare di un giorno il mio viaggio. Ma volevo davvero spendere così tanti soldi? Per la verità, proprio no, ma non avevo altra scelta. Così mi sono deciso ed ho fatto le prenotazioni. Fra i due alberghi convenzionati col fan club, avrei preferito l'Hotel Santo Stefano, perché c'era la piscina. Ma le camere singole erano finite, e così ho dovuto ripiegare sull'Hotel Sporting. Avevo paura di non trovare i biglietti per il concerto, ma sono stato rassicurato via e-mail che li avrei acquistati sul posto tramite il fan club. C'era un altro problema. Sarei arrivato a Reggio Emilia di mattina prestissimo, ed avevo paura di non riuscire ad acquistare i biglietti del treno. Allora ho chiamato la stazione ACT di Reggio Emilia, per sapere se potevo pagare la corsa direttamente sul treno. Cosa mi hanno risposto? Non ci sarebbero stati treni, a causa di lavori in corso! PANICO! Però ci sarebbero stati degli autobus sostitutivi. MENO MALE! Ma dove si prendevano 'sti autobus, che io sono di Bari e non ho idea di come sia Reggio Emilia? Così mi sono fatto spiegare la strada dal gentile impiegato. Fortunatamente la fermata era a breve distanza dalla stazione. L'impiegato mi ha anche avvisato che non sempre i conduttori avevano i biglietti da poter vendere. Sembrava che tutto mi dicesse: NON ANDARE ~ NON ANDARE ~ NON ANDARE ~ SE CI VAI, TI PENTIRAI! Troppi imprevisti, troppe segni del destino che mi suggerivano di rimanere in panciolle a casa mia. Poi mi sono ricordato che io non ho mai creduto nel destino, che ho sempre pensato che siamo noi gli attori della nostra vita, e che non c'è logica nel caso, solo coincidenze. Quindi non mi sono lasciato scoraggiare. Nemmeno quando ho visto le terribili previsioni del tempo: sull'Emilia Romagna venivano disegnate inquietanti nuvole nere, con un fulmine la cui punta si fermava esattamente su Campagnola, nei pressi del luogo del raduno! E dai! Che sfiga! Irrisolto è rimasto un inquietante interrogativo: come aveva fatto quel fulmine a trovare la strada per Campagnola?



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