1O LUGLIO 2004 - IL RADUNO


IL RADUNO DEL 2004

Il raduno di quest’anno è stato bellissimo.
Non è corretto fare confronti con gli altri, perché ciascuno è stato speciale a modo suo. Ma rimane il fatto che quello del 2004 è piaciuto molto a tutti.
Si è svolto in un’ampia struttura sportiva attrezzata per il baseball. C’era uno spazio adibito a mensa ed i pasti non erano troppo cari. C’era spazio per girare, una mostra fotografica di Elisa, luoghi per sedersi ed un clima sereno e familiare, anche perché molto del lavoro organizzativo è stato svolto da alcuni di noi.
Anche la fortuna ci ha aiutato, perché il tempo è stato clemente e non ci sono stati incidenti di rilievo. Gli organizzatori hanno fatto davvero un ottimo lavoro, anche se in certi momenti mi son chiesto cosa sarebbe accaduto se avesse piovuto tutto il tempo o se qualcuno di noi si fosse fatto male a giocare al calcio gatto … ma questi sono pensieri negativi che voglio allontanare!
Sarà forse perché questo è stato il mio terzo raduno, ma la verità è che mi sono emozionato molto di più a rivedere Elisa la moderatora piuttosto che Elisa la cantante. Più tempo passa e meno sento la distanza fra me e la mia cantante preferita. Vestita così semplicemente, senza trucco e così aperta e disponibile questa volta la vedevo esattamente come una di noi. Purtroppo non è stato possibile per me avvicinarla visto il gran traffico attorno a lei, ma ritengo sia giusto lasciare spazio agli altri che hanno avuto meno occasioni per starle vicino. Le emozioni, intensissime fin quasi alle lacrime, son tornate prepotenti solo quando lei ci ha cantato una canzone inedita. In quei quattro minuti ho lasciato nell’ordine il campo da baseball, Ronchi dei Legionari, l’Italia, il pianeta Terra, il sistema solare, la nostra galassia, questo universo e mi son ritrovato in un luogo dove il tempo non esiste e dove mi son ricordato perché amo la musica di Elisa e perché in questi anni ho speso così tanti soldi e tempo per seguirla in giro per l’Italia. Sono momenti che vivranno eternamente nei miei ricordi, come la prima volta che ho ascoltato Dancing. Quando la musica è finita e son tornato indietro ho dovuto nascondere gli occhi rossi turbati dall’emozione.

LA CRONACA

La cronaca degli avvenimenti non è poi così importante. Dopo l’accoglienza chi ha voluto ha consumato il pranzo. Dopo ci sono stati i giochi, durante i quali Elisa ha cambiato a turno squadra: il percorso ad ostacoli, il tiro alla fune, il calcio gatto. È venuto quindi il turno delle esibizioni di noi funs. Questo è stato un momento bellissimo, non solo perché molti di noi si sono dimostrati davvero in gamba, ma soprattutto perché abbiamo provato ad avvicinarci al mondo di Elisa così come lei cerca di fare da sempre con noi. Non vorrei far torto a nessuno visto che tutti hanno meritato grossi applausi (magari alcuni solo per il coraggio), ma son rimasto particolarmente colpito dall’esibizione di Laura e Alberto che hanno rielaborato Yashal con la chitarra e dal simpatico ragazzo che ha recitato magistralmente la sua poesia “lo scopo”, stupendoci tutti. Chiara è stata una presentatrice fantastica, e se chi già la conosceva non poteva nutrire alcun dubbio su questo, per tutti gli altri è stata una piacevolissima sorpresa. Per chiudere le esibizioni, Elisa ci ha regalato il suo inedito. Dopo esser tornati in mensa per la cena, la serata si è chiusa con i Rastafischio, con la formidabile Nicole. Purtroppo il suo talento non si è potuto notare, visto che ha fatto solo qualche coro, ma assicuro che è un fenomeno!
Fra un gioco e l’altro, è venuta a trovarci Marina. Non dimenticherò mai il forte abbraccio che mi ha regalato. Sono così felice di averla potuta rivedere! Quasi non ci speravo! Le abbiamo consegnato una nostra fanzine dedicata interamente a lei. Forse ora possiamo andare avanti con le nostre gambe, ma senza di lei tutto questo non sarebbe stato possibile.

LE NOTE STONATE

Per quanto mi riguarda, due sono state le cose negative in questo raduno.
In primo luogo, quel tale che ha seguito Elisa in birreria e che ha approfittato della sua buona fede, gentilezza, disponibilità, del suo essere sempre alla portata di tutti per denigrarla, insultarla e per vantarsi di cose inesistenti. Quante volte alcuni di noi si son trovati a parlare tranquillamente con lei? Quante volte addirittura si è avvicinata lei a noi per salutarci, riconoscendo i nostri volti ormai per lei familiari? Per esempio, vi ricordate quando stavamo mangiando in un locale dopo il concerto di Fabriano e lei è passata per un saluto, oppure quella volta che si è avvicinata in un bar ad un gruppo di funs a Bologna che erano lì per caso? Eppure nessuno di noi si azzarda a dire di conoscerla, perché conoscere una persona è una cosa molto diversa dal salutarla per averla intravista diverse volte. Ovviamente questa è una cosa che ci fa piacere, ma sappiamo bene di non far parte della sua vita privata, com’è giusto che sia. Siamo uniti nella musica, e questo ci basta. Questo tizio invece si è vantato di una conoscenza che non esiste, ed ha ridicolizzato sul forum di Tori Amos sia il raduno, sia l’organizzazione, sia noi tutti, sia la stessa Elisa. La cosa triste è che aveva già partecipato al raduno di Campagnola, ed aveva addirittura scattato una foto con lei! Anch’io l’ho fatta ed ogni tanto la guardo con tanto affetto, così come quelle che ho scattato con altri amici ed amiche. Ma quando qualcuno mi chiede “ma tu la conosci?” io rispondo sempre di no, perché questa è la verità. Invece a quanto pare lo scopo di quel tizio è di vantarsi in giro di conoscenze importanti. Che squallore!
È vero che a volte siamo un po’ troppo “passionali”, e possiamo passare agli occhi degli estranei come degli esagitati ragazzini. Ma è la musica di Elisa che risveglia passioni primitive, che fa scorrere veloce il sangue nelle vene, che colpisce il cuore, la mente, l’anima, tutto. Non è semplice mantenere l’autocontrollo! Anche se dobbiamo riconoscere che c’è fra noi qualcuno che non è proprio in linea con il nostro modo di vedere le cose.
Come, ad esempio, il tipo che rappresenta la seconda cosa negativa di questo raduno. A mio personalissimo giudizio, ovviamente. Ad un certo punto Elisa è salita sul palco con i Rastafischio ed ha iniziato a cantare. Il tipo di cui parlo era nelle primissime file. Ha iniziato a parlare al telefono per circa un minuto e mezzo a voce altissima, coprendo la voce di Elisa, e vantandosi di trovarsi a due metri da lei. È stata, a mio giudizio, una grave mancanza di rispetto sia nei confronti di Elisa, che stava cantando in un posto con un’acustica da spavento (come ben sa chi ha provato ad esibirsi), sia nei nostri confronti che volevamo ascoltarla. Non mi sono girato a guardarlo … chissà non fosse lo stesso “…” di cui sopra!

I RINGRAZIAMENTI

Un grazie di cuore a tutti quelli che si sono adoperati per organizzare questo raduno e per averlo reso così bello. Ed anche per averlo fatto di sabato, perché altrimenti non sarei potuto venire.
Un grazie a Silva e soprattutto ad Elena, per essere state così gentili e disponibili.
Un grazie speciale ad Erick Anderson, una persona generosissima che è tornata sul campo da baseball dopo l’una di notte e col sorriso sulle labbra solo per restituire un borsellino smarrito con quaranta euro della mia amica Natalia.
Un grazie a Chiara Gnoma per rendere questo mondo migliore, un luogo meno brutto dove vivere.
Un grazie a quel rompiscatole di Luca Guerra, che credo sinceramente sia in fondo una bravissima persona, a differenza del suo predecessore. Con lui vicino ad Elisa, io mi sento tranquillo. Fa il suo lavoro molto bene, e se qualche volta sembra un po’ troppo severo è forse perché si sente un tantino umiliato ad essere preso in giro da qualche ragazzina senza poter far nulla. Ciò non toglie che a volte esagera. Non è molto bello vederlo arrabbiato contro i giovanissimi. Fa paura!
Un grazie alle terribili zanzare bisiacche che attraversano i jeans, per non essere venute … questa volta!
Un grazie a chi ha trovato il coraggio di esibirsi per averci regalato momenti così belli ed intensi.
Un grazie a Marina, per essere venuta a salutarci e per aver creato questo gruppo.
Un grazie ad Elisa per essere, quando non canta, così poco stella e così tanto umana, e per riprendere poi sempre il suo posto nel firmamento ma solo quando torna ad usare la sua voce.
Un grazie alla bora, che ha aspettato la notte fonda per soffiare. Un grazie alla pioggia, che ha atteso il giorno dopo per iniziare a cadere. Un grazie alla terra, che ha aspettato un intero giorno per riprendere a tremare. Un grazie alla tangenziale di Venezia, che ha atteso il lunedì per ingolfarsi a causa degli incidenti. Un grazie alla fortuna, che ci ha evitato infortuni nei giochi.
Il più grande grazie a Dio per avermi donato questa bellissima passione ed insieme ad essa in dote così tanti amici, che hanno trasformato per me tredici ore passate su un campo da baseball in una fantastica vacanza di due settimane in qualche splendido paradiso tropicale. Ed ho speso solo cento euro … altro che last minute!


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