PEARL DAYS - DICEMBRE 2004

Sono accadute cose fantastiche.
Amici, amici cari, amici che eravate lì con me ed amici che siete rimasti a casa.
Ciò che è accaduto, sappiatelo tutti, non è di questo mondo. Ed io ero proprio lì mentre accadeva.
Non voglio raccontarvi la cronaca dei miei strani viaggi, della mia follia che mi ha spinto ad alzarmi prestissimo la mattina per fare di un botto le mie otto ore di lavoro per poi partire subito da Imola per Assago. Non voglio annoiarvi con le storie dei miei giri che mi hanno portato a percorrere seicento chilometri fra una cosa e l'altra e a tornare stanchissimo a casa con la prospettiva di riprendere il lavoro il giorno dopo.
Ma le emozioni, le esplosioni nel cuore, quelle voglio raccontarvele, perché certi momenti sono rari e non a tutti è dato di viverli.
Elisa rock ... quanto l'ho attesa! Mentre i miei desideri si avveravano io saltavo al ritmo di quella musica, e mi pareva di volare. Il cuore esplodeva in mille fuochi artificiali ma rimaneva lì a battere forte, seguendo anch'esso i ritmi di quella musica potente.
E poi le lacrime per Dancing e per The waves, ricordi di un amore lontano ma mai dimenticato. E poi le lacrime per City lights, a ricordarmi che io non appartengo al posto dove vivo ora. Una cascata di emozioni incontrollabili, ma anche di puro divertimento, di gioia, di voglia di vivere, di cantare e ballare, anche se si è stonati e sgraziati, come me.
Emozioni allo stato puro che ti lavano l'anima.
Non so di quale concerto stia parlando ... se quello di Forlì o quello di Assago ... forse per me sono tutt'uno.
E non meno emozionante è stato il raduno del forum. Ho avuto l'impressione di far parte di un qualcosa di davvero grande.
Già la seconda compilation dell'Elisatalk, "Embracing Souls", mi ha colpito per la cura con cui è stata realizzata, oltre che per il valore dei contenuti. Se penso a tutto il lavoro che c'è stato dietro le quinte, alle sinergie che si sono dovute creare per portare tutto a termine, mi chiedo come sia stato possibile. Eppure, la compilation è lì a testimoniare ciò che è stato realizzato.
Ma il raduno del forum mi ha stupito ancora di più. Ho visto ed ascoltato dei mini concerti bellissimi, ottimi musicisti e splendide canzoni. Fantastiche le due presentatrici Gabriella e Chiara. Un ospite gradito e "osservatore" di rilievo, Mousieur Erick. La presenza e l'esibizione di Fabio Fioco, un cantautore davvero notevole ed un bravissimo interprete che ha composto brani molto belli ed intensi e che meriterebbe a mio giudizio platee ben più estese. Il tutto ripreso da videocamere professionali con l'intenzione di costruire un DVD della serata. Sembrava di assistere a qualche festival ufficiale, ma eravamo noi, proprio noi! Nessuna casa discografica, nessun organizzatore esterno. Solo noi, il nostro entusiasmo, la nostra voglia di fare, la nostra musica ed i nostri amici che ci hanno dato una mano a realizzare questo progetto, anzi questo piccolo sogno.
Non voglio esprimere preferenze sui gruppi che si sono alternati sul palco. Sebbene certe esibizioni mi siano piaciute più di altre, le emozioni e la gioia sono state alte per tutta la serata, sia quando sono state cantate le cover, sia quando i gruppi hanno proposto le proprie canzoni. Voglio però raccontare almeno un episodio, per far comprendere a chi non era presente il clima della serata. Dopo la mezzanotte sono saliti sul palco Nicoletta ed il suo gruppo. Quando hanno eseguito la cover di "Together", molti di noi si sono alzati e si sono messi a saltare come se si trovassero ad un concerto della nostra. Vi assicuro che non era scenografia, anche perché l'ora tarda consigliava riposo, non certo bagordi! Eppure io non ho potuto rimanere seduto, ho dovuto alzarmi e saltare. Sono stati momenti bellissimi, indimenticabili. Momenti che nascono da soli, che non possono essere costruiti a tavolino, e che ti investono quando meno te lo aspetti. Alla fine, Nicoletta ha dovuto concedere anche il bis.
Alle volte mi capita di pensare alla mia follia. Cerco di capire come faccia la musica a trasformare una persona come me, un orso solitario, timidissimo e pigro a cui proprio non piace viaggiare e meno che mai guidare, in un giramondo disposto a tutto pur di ritrovare la propria musica ed i propri amici.
La risposta la trovo tutte le volte che vi incontro, ascoltando le storie che si assomigliano tutte di persone normali che non riescono a nascondere al mondo la propria passione per una certa cantante, che alle volte vengono presi in giro ma che nonostante tutto continuano per la loro strada come se niente fosse. Si tratta di persone, uomini e donne, con lavori, età, interessi, passioni, caratteri, orientamenti, provenienze geografiche, culture, livello di istruzione, spesso del tutto differenti fra loro. Persino i gusti musicali possono essere molto diversi, anzi paradossalmente lo sono quasi sempre. C'è chi non esce mai di casa senza il palmare, e chi non porta con sé orologio né telefonino. C'è il consulente informatico, lo studente, il disoccupato, l'operaio, addirittura il ragioniere. C'è chi è sposato con figli e chi vive da solo. Ci sono i musicisti professionisti e chi non riconosce il valore delle note su uno spartito.
Non credo ci sia una vera spiegazione logica in tutto questo, ma anche qualora ci fosse io ho smesso di cercarla. Per una volta, ma solo per questa, dismetto i panni di persona razionale e credo nella magia della Musica. E farò di queste storie le favole che racconterò ai miei figli, se mai ne avrò. Chissà se loro mi crederanno quando gli dirò che queste sono favole vere!

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