ERA UNA NOTTE
Era una notte calda d'estate
e le fate eran tutte indaffarate
a preparare la magica cornice
per la loro nuova succeditrice.
Tantissime lucciole, non so quante,
illuminavano un palco itinerante,
ed altrettanti grilli allegri e canterini
provavano l'acustica ed i camerini.
La natura, come sempre piena di curiosità,
volle ammirare dello spettacolo la maestosità,
ed ordinò alle nuvole di non tuonare,
ché il temporale estivo doveva aspettare.
Anche il vento, che forte voleva spirare,
dovette fermarsi stupito ad ascoltare,
e mise da parte per un poco il suo lavoro
partecipando al canto con un silenzioso coro.
I folletti, ma solo quelli davvero buoni,
si occupavano di tutti i suoi futuri doni
mentre tutti gli gnomi in gran riunione
tracciavano il cammino per la sua destinazione.
Lei era ancora piccolina e dormiva,
forse sognando di fare la sportiva,
oppure d'avere un giocattolo particolare,
magari un chitarra da poter strimpellare.
Ma il gran Capo aveva una gran fretta.
Pensava: "Di armonia questo mondo difetta".
Nonostante dell'eletta la giovane età,
decise di agire con tempestività.
Così nei suoi sogni volle entrare
in punta di piedi, per non disturbare.
Ridisse solo "Sia la luce!", e poi tacque.
E fu così che la musica di Elisa nacque.