le poesie di LAURON
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UNA FRESCA SERATA D'AGOSTO
E' una fresca serata d'agosto,
qui, in mezzo alle colline
piacentine.
Io, che oscillo su una altalena
con gli occhi rivolti verso
l'alto,
volo verso le luccicanti stelle. Stelle d'estate.
La brezza mi
accarezza il viso
e sogno ad occhi aperti
sola, in un campo ricoperto
d'erba e sabbia.
Gli amici mi chiamano dalla strada antestante
ma io,
immersa nei miei pensieri e sogni,
ignoro la loro presenza.
A cosa sto
pensando? non lo so nemmeno io.
So soltanto che, sono molto
felice.
Felicità: è una parola grossa, che rimbomba nella mia mente.
Sono
felice...
Chissà perchè? Ho avuto poche soddisfazioni nella mia vita
ma
ora si è aperta una enorme porta innanzi me.
L'agitazione mi sorprende nella
mia tranquillità.
A che stavo pensando? non ricordo già più.
Luca mi
chiama, forse è meglio andare.
E lascio alle mie spalle la notte
d'estate,
e la sua malinconia...
PASSEGGIANDO PER I SENTIERI
Passeggiando per i sentieri,
in mezzo al bosco,
in
mezzo alle praterie...
Lo stormire degli uccelli, poco lontano...
una
palla rossa infuocata si nasconde dietro il monte,
in attesa di
domani...
Lo scricchiolìo dei rami e dei sassi sotto i miei piedi,
mi
sdraio sull'erba, una stella alpina al mio fianco...
Erba calda d'estate,
soffice e accogliente...
Eppure... l'inverno ricoprirà tutto ciò con un
sottile strato di neve candida...
strana la vita.
IL MARE INFINITO
SOTTO DI ME
Il mare infinito sotto di
me...
il sole si affaccia e si rompe in mille goccioline d'acqua...
Sto
andando forte, il vento sul mio viso,
sono un gabbiano, che vola via da
questo mondo ostile,
alla ricerca di qualcosa, chissà cosa... se mai
esisterà.
L'isola che non c'è... mi aspetta... nel cuore.
Il mare azzurro,
delfini che sorridono prima di immergersi,
nell'oscurità delle
profondità...
prima o poi, tutto questo finirà...
BANCHI DI
SCUOLA
Banchi di scuola, sporchi e
unti,
io che scrivo su un stupido diario,
cercando di riacquistare un pò
di libertà,
in una gabbia chiamata scuola.
Fuori c'è la nebbia, il fumo
della caldaia
vola verso l'alto...
il pino stecchito, sembra sempre più
triste,
sembra morire...
ho sonno, voglio dormire...
STELLE
Stelle...
non si
vedono ma le ricordo... stelle...
stelle d'estate...
le stelle scure di
Londra e le stelle luminose sulle montagne piacentine...
la chiesa...
il
campanile che oscura il parco,
sembra un mostro che incombe su di
noi...
ma presto cadrà il piccolo grande campanile,
e un simbolo
scomparirà per sempre,
in mezzo alle luci del paese...