LE DOCCE E L'AUTOPARLANTE
Dopo che tutti i bambini e gli anziani sono stati uccisi
nelle camere a gas mascherate da docce,
Guido deve far sapere a Dora che Giosuč si č salvato.
Allora, a rischio della vita, entra nell'edificio
dove viene tenuta la radio del campo di concentramento,
e la usa per gridare a Dora: "BUONGIORNO PRICIPESSA!
Stanotte t'ho sognata tutta la notte.
Andavamo al cinema, ed avevi quel vestitino rosa che ti piace tanto.
Non penso che a te principessa, penso sempre a te. E ora ... ".
Dopo, lascia che sia il figlio a parlare per pochi secondi,
e quindi fuggono per non essere presi.
Dora, che stava proprio in quei momenti sistemando i vestiti dei morti delle docce,
sente tutto e riprende coraggio.