NERO
Ho conosciuto il Nero di una notte senza stelle e senza luna.
Quello di un pozzo senza fondo.
Ho visto il Nero del mare più profondo,
tanto duro che nemmeno il ricordo della luce riesce più a scalfire.
Ho visto il buio della mente, dello spirito,
della ragione, dei sentimenti, dei sensi.
Ho visto svanire l'intelligenza.
Ho visto fuggire via l'amore per la vita, improvvisamente.
Ho visto le cose peggiori sepolte nel fondo dell'anima ridestarsi
e reclamare con forza il loro momento.
Ho immaginato il cuore che batte, ma era anch'esso Nero.
Batteva troppo forte, pareva fuggisse da qualcosa,
ma urlava che avrebbe voluto solo fermarsi.
Ho visto la menzogna prendersi gioco dei sentimenti.
Ho visto l'amicizia scappare via,
indignata e delusa dalle bugie e dalle verità taciute,
avvisando che non sarebbe mai più tornata, mai più.
Ho visto l'orgoglio prendere il comando,
e dettare indisturbato le sue tiranniche leggi.
Ho perso il ricordo delle cose belle e positive costruite con la fatica di anni.
Ho perso di vista l'amore. Il Nero lo ha nascosto.
O forse, è semplicemente scivolato via senza che me ne accorgessi,
senza nemmeno un piccolo saluto,
senza nemmeno una lacrima da condividere in solitudine.
Infine ho rivolto lo sguardo verso l'anima,
ma non potevo vederla più,
perché era diventata ormai completamente Nera, anch'essa.
Tutto questo ho visto e sentito un giorno, e questa volta non è stato solo un brutto sogno.