UN VIAGGIO IN EGITTO

Antonietto e Mario si vedono per caso
e Mario domanda ficcando il naso:
nell'ultima settimana dove sei stato,
che nemmeno dagli amici sei passato?

Antonietto risponde come sempre preciso:
son stato con mia moglie in un vero paradiso.
Ci siam regalati una vacanza in Egitto, paese dei Faraoni:
bel sole, bei posti e senza spendere di lire troppi milioni.

Nella terra straniera quasi tutto bene è andato,
salvo una cosa che il nostro viaggio ha turbato:
volevan scambiare uno, due, tre, dieci cammelli
con mia moglie, e senza nemmeno i suoi gioielli!

Mia moglie, che non è questa gran bellezza,
spaventata voleva tornar con gran sveltezza.
Così albergo e spiaggia furono le mete predestinate
dove passare serenamente il resto delle giornate.

Mario, che ascolta molto curioso,
saluta Antonietto tutto frettoloso:
per due settimane niente altri incontri occasionali
per suoi inderogabili impegni strettamente personali.

Quando Mario torna dalla sua dolcissima consorte,
ella furiosa gli chiede: "se non vuoi le gambe torte,
dimmi per tanto tempo dove sei stato,
che dovevi comprare solo dell'affettato!

Allora Mario le dice con tono delicato:
"Dall'agenzia di viaggi sono passato.
Un tuo grande desiderio volevo esaudire.
Ecco i biglietti. Cos'hai adesso da dire?"

La moglie "Egitto!" urlò felice e commossa,
ma prima di un dare un bacio fare la mossa,
le venne di meglio controllare e chiese curiosa:
il mio biglietto è di sola andata, è uno sbaglio o cosa?

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