LA MISSIONE
“Salve Jim. La missione che questa volta dobbiamo affidarti è dalla massima importanza e segretezza.
La donna che vedi nel filmato è il capo di una organizzazione che sta tramando per rivoluzionare la musica ed il mercato discografico in tutto il mondo.
Il suo nome in codice è Saura, ma le nostre spie hanno scoperto il suo vero nome di battesimo: Elisa.
Le multinazionali ed anche i governi di molti stati stanno tremando di paura perché non sanno dove questa rivoluzione possa portare.
La tua missione Jim, se dovessi decidere di accettare, è quella di scoprire quanto più possibile sull’organizzazione capeggiata da Saura, sui suoi reali intenti ed anche in che modo intende continuare la sua opera rivoluzionaria nel mondo della musica.
Come sempre, se qualcuno scoprisse te o i tuoi collaboratori la nostra Organizzazione negherà di essere al corrente della missione.
Buona fortuna Jim. Questo messaggio si autodistruggerà fra cinque secondi.”
Il piccolo telefonino che conteneva il messaggio iniziò ad emettere uno strano fumo con un cattivo odore, e dopo pochi istanti divenne una poltiglia di plastica inutilizzabile.
LA SQUADRA
Jim decise di accettare anche questo incarico e si recò a casa propria per scegliere la sua squadra. Il suo vero nome era Maurizio
, e quando non coordinava missioni segrete per l’Organizzazione la sua copertura era un noiosissimo lavoro nel campo dell’amministrazione del personale. Dopo aver visto sul suo computer centinaia di schede, scelse per la missione quattro collaboratori.
Michele.
Ex militare di professione. Esperto di informatica, di meccanica e di elettronica. Audace. Non conosce paura né stanchezza.
Natalia.
Lavoratrice nel campo dei trasporti. Esperta di logistica. Capace di coordinare spostamenti su scala mondiale facendo affidamento solo sulla sua formidabile memoria.
Laura.
Star della locale squadra di pallavolo. Studiosa di genetica. Esperta di comunicazioni. Capace di far arrivare messaggi sulle condizioni più estreme.
Lorenzo.
Imprenditore nel campo alimentare. Esperto in travestimenti, mimetismo ed in spionaggio internazionale.
LA CONVOCAZIONE
La squadra fu convocata da Jim nel suo ufficio in tutta fretta.
“Questa è Saura
, alias Toffola, alias Elisa. È a capo di una organizzazione chiamata Asile e che, dietro le mentite spoglie di un associazione culturale, pare abbia l’intenzione di destabilizzare il mondo della musica. Ma i suoi reali fini ci sono sconosciuti.
Queste sono Elena
e Silva
, le sue fidate complici. Non si sa quali compiti abbiano nell’Asile e nemmeno se siano consapevoli della gravità delle proprie azioni.
Questa è invece Marina
. Si presume che sia la coordinatrice dei vari complici diffusi in tutto il mondo.
Questo è Kulovic
, guardia del corpo di Saura. È quello che fa il lavoro sporco, quando è necessario. Fate attenzione. È molto pericoloso. La stessa Saura pare lo tema, nonostante lei abbia fama di non aver mai paura di nulla.
La nostra Organizzazione ci chiede di scoprire quanto è possibile sull’Asile, ed in particolare quale siano i suoi reali scopi.”
Tutta la squadra capì l’importanza della missione e decise di accettare senza riserve.
IL CONCERTO DI TRIESTE
Si presentò presto un’occasione da non perdere. L’intero staff dell’Asile doveva riunirsi per un evento programmato a Trieste. La copertura era un concerto, ma la squadra di Jim ovviamente sospettava che sarebbero state svolte anche attività segrete da scoprire ad ogni costo.
Jim si occupò di organizzare il campo base per coordinare le operazioni sul posto.
Scelse una normalissima casa di proprietà di una coppia di anziani ex funzionari delle SS tedesche che ora di nascondevano a Trieste. Jim sapeva di poter contare sulla loro discrezione, visto che nemmeno loro avevano alcuna intenzione di essere scoperti.
La sistemazione era un po’ spartana e le regole erano ferree: colazione dalle 5.07 alle 5.13 con scelta alternativa di cornetto o fette biscottate, latte o the, nessun rumore dopo le 21.17 ogni sera, ed un solo bagno. Ma la squadra aveva altre cose a cui pensare.
IN TEATRO
Il giorno del concerto Jim convocò una riunione operativa.
“Ciascuno di noi perlustrerà dall’esterno una parte del teatro, cercando di trovare una possibile entrata per assistere di nascosto alle prove. Dopo ci incontriamo vicino all’ingresso principale, per decidere come operare. Tu, Lorenzo, dovrai infiltrarti fra i complici cercando di scoprire tutto ciò che puoi, e dopo ci raggiungerai all’interno del teatro.”
Tutti si misero al lavoro. Fu Michele, in virtù della sua esperienza di ex militare professionista, a trovare per primo una via d’entrata.
Non volendo aspettare la nuova riunione, mandò agli altri un messaggio: “venite alla biglietteria”.
Laura, Natalia e Jim si precipitarono immediatamente, mentre Lorenzo non si accorse del messaggio perché occupato a raccogliere informazioni fra i presunti complici.
Michele si fece vedere da una porta socchiusa proprio accanto alla biglietteria e fece segno agli altri di entrare.
Lui aveva già perlustrato la zona e sapeva come muoversi. Evitando con destrezza un agente della Asile travestito da donna delle pulizie, aveva individuato una postazione da cui poter assistere alle prove senza essere visti.
Con audacia e coraggio dietro la guida di Michele la squadra riuscì a raggiungere la postazione di osservazione evitando di esser scoperta.
Si stesero per terra alzando a turno la testa per osservare cosa stava accadendo. La luce di un faro perlustrava il teatro, così i nostri erano costretti a fare la massima attenzione per non essere illuminati e colti in flagrante.
Laura provvedeva a registrare e trasmettere informazioni scrivendo sul suo telefonino a velocità che sfidavano le leggi della fisica classica.
Michele filmava ciò che poteva, nascondendo con la mano la spia di registrazione della videocamera.
Natalia cercava di memorizzare ogni particolare riuscisse a vedere o sentire, aguzzando tutti i propri formidabili sensi.
Jim faceva invece il palo, per evitare di esser scoperti da qualche agente della Asile o peggio da Kulovic in persona. La situazione era troppo pericolosa, e nulla poteva esser lasciato al caso.
Laura provò a comunicare la posizione anche a Lorenzo, ma lui non rispose. Forse era ancora occupato con i complici di Saura o era stato catturato.
Improvvisamente Natalia notò movimenti sospetti di Kulovic, e temette che la squadra fosse stata scoperta. Jim ordinò allora la ritirata strategica. Tutti strisciarono fuori lentamente ed in silenzio dal punto di osservazione e cercarono in fretta di guadagnare l’uscita.
Stavano scendendo le scale quando sentirono dei passi. Qualcun altro stava salendo, ma era troppo tardi per tornare indietro e così decisero di affrontare la situazione e continuarono a scendere.
Intravidero una sagoma. Stava salendo con fare sicuro, con le mani dietro la schiena. Poteva essere Kulovic che li cercava per prendersi la loro pelle. Poteva essere un agente della Asile in perlustrazione. Poteva essere Saura in persona che cercava il bagno.
Ciascuno dei membri della squadra riusciva ad ascoltare i battiti del cuore di tutti gli altri. Tutti si stavano preparando al peggio, perché lo scontro non poteva essere evitato.
Invece potettero tirare un grosso sospiro di sollievo perché si trattava di Lorenzo che tramite i messaggi di Laura era riuscito a riunirsi al gruppo.
“Ragazzi, ho delle notizie importantissime da comunicarvi. Parlando con quelli che credevamo complici, mi sono reso conto di tantissime cose …”
“Anche noi, Lorenzo, abbiamo importanti cose da dirti” rispose Jim, “ma prima dobbiamo uscire da qui.”
La squadra finalmente riunita si incamminò allora verso l’uscita. Ma proprio mentre la stavano cercando, furono bloccati da un uomo.
“Che ci fate qui?” disse.
“Cercavamo l’uscita” rispose Michele.
“Voi non potete stare qui. Andate via. L’uscita è da quella parte.”
Per fortuna, avevano trovato un lavoratore del teatro e non un agente della Asile. Si affrettarono ad uscire e si confusero fra la folla all’esterno del teatro.
IL RAPPORTO UFFICIALE DI JIM
“Dopo attente indagini, io e la mia squadra siamo giunti alla conclusione che in realtà l’Asile è solo un’associazione culturale senza scopi nascosti se non quello di aumentare i propri profitti. Si prevede che dopo i primi tempi si uniformerà alle regole della discografia delle multinazionali e non costituirà più nessun pericolo per la preziosa normalità a cui siamo abituati. I complici in realtà sono solo ammiratori di una cantante di successo, niente di più che una massa di invasati. Seguiranno Saura e certamente si uniformeranno presto anche loro agli standard del mercato. Consigliamo quindi di sospendere le indagini e di chiudere il caso, poiché inesistente.”
LA RIUNIONE DELLA SQUADRA DOPO LA TRASMISSIONE DEL RAPPORTO
“Allora Jim, hai spedito il rapporto?”
“Sì, Natalia”.
“L’hanno bevuta?”
“Suppongo di sì, Michele. Hanno bloccato ogni indagine.”
“Jim, perché hai deciso di non rivelare tutta la verità?”
“Caro Lorenzo, il mondo non è ancora pronto per sapere. E non ti parlo solo delle multinazionali della musica o dei governi degli stati. Nemmeno la gente comune è del tutto pronta. Come credi avrebbero reagito alla notizia che in realtà non è una rivoluzione che l’Asile sta preparando, bensì un salto sulla scala evolutiva della musica? Tutta l’altra musica diventerà improvvisamente vecchia, superata. È una cosa inevitabile, ma stai pur certo che le multinazionali avrebbero fatto di tutto per rallentare l’inevitabile evoluzione … qualsiasi cosa.”
“Ma Jim, il mondo ha diritto a sapere …”
“Forse Michele, ma i tempi non sono ancora maturi. C’è anche la questione della malattia.”
“Ma non è una vera malattia … “
“Certo, Natalia, ma solo per noi che l’abbiamo già contratta. Agli occhi di tutti gli altri, l’Elisiate sarebbe una gravissima malattia altamente contagiosa e senza alcuna speranza di guarigione. Non c’è un virus da combattere … si trasmette mediante le note, quindi è inarrestabile. Si diffonderebbe il panico.”
“Per quanto tempo dovremo allora mantenere il nostro segreto?”.
“Non lo so, Michele. Forse dobbiamo semplicemente aspettare che l’Elisiate si diffonda, e poi le cose andranno per proprio conto. Nel frattempo, dobbiamo tacere. È nostro dovere.”
La squadra si sciolse in attesa di una nuova missione, ma ciascuno dei componenti sapeva che l’ultima che avevano svolto li aveva cambiati per sempre. Avrebbero mantenuto il segreto, aspettando con ansia il giorno in cui avrebbero potuto gridare al resto del mondo tutta la verità.
SIGLA
Tarada, tarada, tarada, tada
TUM TUM, TUM TUM, TUM TUM, TUM TUM, TUM TUM, TUM TUM, TUM TUM, TUM TUM
Taradìn, taradìn, taradìn, tarì
TUM TUM, TUM TUM, TUM TUM, TUM TUM, TUM TUM, TUM TUM, TUM TUM, TUM TUM
tarà . . .