PRIMO MAGGIO 2002
Un milione di persone in una piazza,
una chitarra, una voce ed una ragazza.
Nessuna orchestra, nessuna bella corista,
né trucco né scollature per confondere la vista.
Da una parte una folla per la lunga attesa stanca,
dall'altra una cantante a cui il coraggio non manca.
Il sole splende ovunque e senza mentire:
è davvero una bella giornata primaverile.
Redemption song di Bob Marley è la canzone
che lei ha scelto di far rivivere per l'occasione.
L'impresa non è delle più facili da realizzare.
Vi racconto come lei con arte lo ha saputo fare.
Una voce che di questo mondo figlia non è sola,
e se proprio non riuscite a credermi sulla parola
chiamo i brividi dietro la mia schiena a testimoniare,
ché mi hanno detto che mai più se ne vogliono andare.
Gli occhi chiusi, io non credo per timidezza,
ma per assaporare della poesia gioia e tristezza.
I ribelli capelli neri e ballerini davanti al viso
che nascondono il suo grintosissimo sorriso.
Un amore sincero per quello che sta cantando,
per quel poeta che dall'alto la sta ammirando,
e che si chiede stupito come sia mai possibile
che lei lo interpreti in modo così incredibile!
Con queste poche semplici cose,
ed anche di bella musica una dose,
lei ha ridato voce a quei luminosi pensieri
ancora oggi attuali, anche se scritti ieri.
Alla fine lei va via senza aver parlato
con in tasca il solito applauso meritato:
ma saprà d'averci donato una perla meravigliosa,
di tutto il concerto certamente la più preziosa?